Nessuna pietra può racchiudere l'Infinito, eppure da sempre l'uomo cerca di dare un volto visibile all'Invisibile. Il Tempio Sacro è l'emblema di questo anelito: soglia tra materia e spirito, architettura che diventa preghiera.
«Una cosa ho chiesto al Signore: abiterò nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita» (Sal 27,4)
Il Tempio di Salomone
Nella memoria sacra, fu Salomone a realizzare ciò che molti avevano solo immaginato. I lavori iniziarono intorno al 967 a.C. Tre ambienti ne segnavano il cammino: il vestibolo, l'aula della liturgia, il Sancta Sanctorum.
Il Sigillo dei Cavalieri
Secoli dopo, alcuni uomini compresero che il vero Tempio non era soltanto un edificio da custodire, ma un principio sacro da incarnare. Le loro chiese in Europa, orientate verso l'alba, divennero simboli di una verità rivelata.
Il Tempio interiore
Il vero santuario non si erige su fondamenta di roccia, ma nel cuore che ascolta. Ogni virtù diventa colonna, ogni sacrificio un altare, ogni atto d'amore una pietra viva.
«Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam» (Sal 115,1)